Speeddatinggay com

07-Dec-2015 05:56 by 8 Comments

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praticamente è quella cosa dove ti siedi ad un tavolino e hai tre minuti per conoscere una persona, e poi devi dire se ti piace oppure no. ecco, mi è sembrato più di giocare alla roulette russa: ad ogni incontro ho sperato che ci fosse un colpo in canna. prima di entrare chiamo mia mamma per chiederle consiglio e lei mi dice che "vuole andare anche lei a fare una cosa così divertente". entro, mi registro e mi danno il numero 3, che nella smorfia napoletana è la "gatta", come Marina del Grande Fratello, come Halle Berry in "Catwoman", insomma, mi dico, porterà bene. il barista mi trita addosso il ghiaccio per il mojito, giuro, tipo che lo spacca con una mazza e mi fa praticamente il bagno. a proposito di morti, ho la batteria del telefono al 5% che sta per morire, proprio come me. "ciao mi chiamo Luis, ma se è troppo difficile puoi chiamarmi Filippo" "eh? " "ho due nomi, ma voi italiani spesso mi chiamate Luigi perché Luis è troppo difficile, quindi..." "quindi Luigi? o c'era chi non parlava proprio, o chi ti mitragliava di domande che al confronto la Gestapo ti invita a bere il tè coi pasticcini.

cerco di non guardarmi tanto intorno perché non voglio sapere come sono fatti gli altri partecipanti, sennò è come sapere fin dall'inizio che ne "Il sesto senso" Bruce Willis è morto. no scusatemi, spiegatemi: perché un nano da giardino del Costarica che fa l'infermiere dovrebbe pensare che Luis è un nome difficile per gli italiani? pubblicitario di agenzia rivale alla mia sui quaranta vestito come Sacha Baron Cohen in "Brüno": scarpe da ginnastica bianche, calzettoni bianchi, pantaloncini di jeans arrotolati sopra il ginocchio e maglietta bianca con numero 39 (che nella smorfia napoletana è "il cappio al collo"). e mi ha fatto capire che ormai, sono pochi gli esseri umani che sanno sostenere una conversazione.

" "sì, ah, cioè noi facciamo lo stesso lavoro e io ne ho 39" come il numero sulla maglia: IL PROSSIMO. ora, senza contare un tizio che disegnava i personaggi di Peppa Pig sul foglio mentre parlavo (giuro) e che non mi guardava in faccia, questo speed dating è stato terapeutico.

" "ho dei progetti, prima vendevo polizze assicurative e facevo bene il mio lavoro sai i miei vecchi clienti mi chiamano ancora per farmi gli auguri di Natale" e allora buon Natale e felice anno nuovo, vorrei che questi tre minuti finissero più in fretta di un qualsiasi film con Mel Gibson.